Contratto di mantenimento, contratto di vitalizio
alimentare e contratto di vitalizio assistenziale
La dottrina distingue il contratto di mantenimento dai contratti
di vitalizio alimentare e di vitalizio assistenziale.
• Con il contratto di mantenimento la prestazione del vitaliziante
è determinata con un generico riferimento al mantenimento
del vitaliziato prescindendo dal bisogno di quest’ultimo.
• Con il contratto di vitalizio alimentare un soggetto si obbliga
a corrispondere a un altro gli alimenti, alloggio, vestiario,
cure mediche ed in genere tutto quanto risulti necessario
per vivere, in presenza e nei limiti di uno stato di bisogno.
• Con il contratto di vitalizio assistenziale o contratto di assistenza
«il vitaliziante si impegna verso il beneficiario a prestargli,
principalmente, una assistenza morale ed un sostegno
spirituale, ed eventualmente anche un’assistenza materiale.
Pertanto la prestazione del vitaliziante è infungibile»29,
salvo che le parti non abbiano diversamente pattuito.
È stata altresì evidenziata anche una differenza essenzialmente
quantitativa: «nel vitalizio alimentare il vitaliziante è tenuto a corrispondere
ciò che è necessario per la vita del vitaliziato; nel contratto
di mantenimento, invece, il vitaliziante è tenuto a una prestazione
più ampia, quindi, non lo stretto necessario, ma quanto occorre a
garantire al vitaliziato l’identico tenore di vita».
Mentre la dottrina ha diversificato le figure, come è stato sopra
osservato, la giurisprudenza le sovrappone e le confonde
con il contratto di mantenimento, utilizzando i termini come
equivalenti.
In tutti i casi si tratta di classificazioni di massima che non
esauriscono le molteplici possibilità esistenti che le parti
possono diversamente combinare, nell’ambito della loro
autonomia privata.
La prestazione del vitaliziante
Il vitaliziante si obbliga nei confronti del vitaliziato a prestargli
assistenza morale e/o materiale.

L’obbligo di assistenza potrà essere determinato qualitativamente
e quantitativamente, sia nei tempi che nei modi, essendo
possibile stabilire la misura delle prestazioni con riferimento
a differenti parametri, quali le primarie necessità, lo stato di bisogno,
il tenore di vita del vitaliziato, altro ancora.
Può anche essere genericamente indicata l’obbligazione di
provvedere al mantenimento del vitaliziato per tutta la durata
della vita di quest’ultimo ma, data la molteplicità di possibili
prestazioni – al fine di evitare contestazioni ed eventuali azioni
giudiziarie – è importante indicare con esattezza quelle cui è obbligato
il vitaliziante.
Contenuto dell’assistenza
Le parti possono stabilire il tipo di assistenza che maggiormente
si attaglia alle esigenze e ai bisogni del beneficiario.
Potrà essere pattuito l’obbligo di provvedere a tutte le sue necessità
garantendogli il tenore di vita abituale, fornendogli vitto,
alloggio, vestiario, pulizia della persona e delle vesti, cure mediche,
farmaci, assistenza diurna e notturna se necessario; oppure
assumere solo alcuni di tali obblighi, configurandoli e plasmandoli
secondo le esigenze e richieste del beneficiario e la disponibilità
manifestata dal vitaliziante, stabilendo se i costi debbano
essere a carico o meno di quest’ultimo. È frequente la richiesta
di prestare assistenza presso la casa ove risiede il beneficiario o
presso ospedali o case di cura; così come è frequente la richiesta
di non essere ospitati in case di riposo; vi sono poi coloro che richiedono
semplicemente assistenza materiale per il disbrigo di
pratiche presso uffici, banche, enti e similari, o l’obbligo di essere
accompagnati nei luoghi di necessità o diletto; e ancora può
essere prevista una prestazione mista formata in parte da una
corresponsione di denaro e in parte da un’obbligazione di fare.
Possono altresì essere previste una serie di prestazioni di
carattere prevalentemente morale e spirituale, in genere
infungibili, quali la compagnia, le visite quotidiane e il soddisfacimento
di esigenze analoghe”. Anche qui vale quanto sopra detto sulle prestazioni di carattere
accentuatamente spirituale assunte dal vitaliziante le quali, per
il loro particolare contenuto, sono eseguibili unicamente da un
vitaliziante specificamente individuato per le sue qualità personali,
salvo che le parti non abbiano diversamente pattuito.

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1 commento

xmortfknjp · novembre 28, 2018 alle 7:54 pm

CONTRATTO DI MANTENIMENTO – Lega consumatori Puglia
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