Il primo passo è stato fatto: arrivano le risorse governative promesse da Centinaio: ora bisogna puntare ad ottenere il resto per gli anni futuri. “Grazie al ministro della Lega, Gian Marco Centinaio ora ci sono le prime ulteriori risorse per affrontare l’emergenza Xylella con gli strumenti giusti – puntualizza il senatore della Lega Roberto Marti –  Il piano d’azione del ministro mette a disposizione della Puglia 30 milioni di euro già approvati. Ora è stato chiesto al CIPE di metterne altri 70 per il 2019. È solo l’inizio: stiamo lavorando per mettere tutte le risorse possibili a favore dell’olivicoltura salentina. Anche questa è una promessa mantenuta: un impegno che è solo all’inizio, ma che siamo determinati a portare avanti. Attraverso il Fondo di Coesione e Sviluppo 2014-2020 il governo per ora proverà a mettere in campo 100 milioni di euro da dividere nelle annualità 2018-2019: un inizio per cominciare la lotta con le armi giuste.
Questo permetterà di adottare una politica incisiva di contrasto alla Xylella con azioni di rilancio dell’olivicoltura nei territori interessati. Il Piano d’azione del ministro Centinaio prevede attività di monitoraggio e diagnostica, contrasto al vettore, espianti e relativi indennizzi, comunicazione, ispezioni, ricerca e sperimentazione, insieme a tutta una serie di misure a sostegno delle attività produttive per il rilancio dell’economia rurale.
Penso che i primi soldi (30 milioni) potrebbero essere inseriti nella misura 5.2 del Programma di Sviluppo della Regione Puglia, dopo aver coinvolto associazioni e operatori del settore. Gli agricoltori potranno così richiedere quelle risorse attenendosi alle linee guida ministeriali. Il governo ha ascolta ogni giorno le voci di un settore devastato dalla Xylella, che dobbiamo rimettere in piedi nel più breve tempo possibile”.
“Una buona notizia dal CIPE, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, che ieri, nel corso della riunione preparatoria, ha dato il via libera alla proposta del Ministro Centinaio, che verrà votata il prossimo 29 novembre, per una prima erogazione di 30 milioni di euro per l’anno 2018 a sostegno degli investimenti strutturali per gli agricoltori danneggiati dalla Xylella fastidiosa”. Lo ha detto l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia, all’esito dell’audizione del ministro Centinaio in Conferenza delle Regioni e delle Province autonome di questa mattina.
Alla riunione pre-CIPE hanno partecipato insieme al ministro del Mipaaft Gian Marco Centinaio, i rappresentanti del Ministro per Il Sud, Barbara Lezzi, e dell’Economia.
“La proposta è un segnale importante – ha commentato di Gioia – da parte del ministro che ha dato seguito agli impegni assunti già da tempo per sostenere il nostro comparto agricolo vessato dalla fitopatia e fronteggiare la sua avanzata. L’utilizzo delle risorse sarà stabilito di concerto con il Governo nazionale e la Regione Puglia, anche rispetto all’idea di inserirli nella Misura 5 del PSR, dedicata al ripristino produttivo dei terreni danneggiati”.
“Trattasi di risorse aggiuntive rispetto a quelle erogate negli anni precedenti per le calamità e ciò dimostra l’attenzione verso la nostra Regione. Inoltre, a breve, così come annunciato, il ministro Centinaio emanerà un decreto per facilitare i tagli e nei prossimi giorni verrà presentato un piano operativo, stilato a quattro mani da Regione Puglia e Governo, per la gestione, controllo, contenimento della batteriosi, nonché per il ripristino del potenziale produttivo danneggiato, anche attraverso i reimpianti di specie resistenti”.
“L’attenzione è massima, così come abbiamo ribadito nel corso dell’audizione in commissione parlamentare d’inchiesta sulla Xylella fastidiosa. Servono risorse e, come abbiamo già proposto, auspichiamo che il Governo possa farsi anche portavoce con Bruxelles nella scrittura del prossimo PSR perché si riservino risorse specifiche per sostenere quei territori che hanno subito gravi e durature fitopatie com’è accaduto per la nostra regione con la Xylella”.
Il finanziamento deve essere ancora approvato. Una volta approvato, i soldi andranno sicuramente ai grossi olivicoltori e per i piccoli olivicoltori resterà senz’altro il niente (sono stati raggirati all’inizio dell’epidemia e continueranno ad esserlo) !
Questo è il pensiero della Lega Consumatori.
Siamo contrari ad ogni tipo di sradicamento degli alberi di ulivo, perchè sono ciò che rappresenta al meglio la nostra storia.
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