EDITORIALE

COSTRUIRE MONDI VITALI CON LA PROPOSTA CONSUMERISTA.

Abbiamo seguito la competizione elettorale osservando controluce i protagonisti, le loro proposte, i canali e gli strumenti con i quali , essi si rivolgevano agli elettori . Le elezioni del 4 marzo 2018 sono importanti per i risultati che portano:  il forte cambiamento della rappresentanza politica nel parlamento e nelle due regioni nelle quali si è votato ma anche perché dimostrano la forte trasformazione dei luoghi e degli strumenti nei quali l’elettore ha scelto di coinvolgersi o è stato coinvolto , il cittadino si è formato il suo orientamento  per la scelta di voto , non leggendo i manifesti elettorali scomparsi dai tabelloni, non nel negozio diventato raro specie nelle periferie, non nei bar e trattorie, sempre più prendi cappuccio e vai, non nel circolo acli sempre meno luogo di informazione, approfondimento formazione continua e  anche se di servizi utili come Caf e Patronato, non nelle cooperative, non nelle sedi  dei  partiti ridotti di spazi, di dotazioni,  di accoglienza. Egli tende a rifugiarsi in casa e ad esporsi alla influenza di chi punta a enfatizzare le notizie di reati ricorrenti contro le cose e le persone alimentando, oltre il reale , le cause di diffusione di un senso di insicurezza.

Da solo o nel ristretto ambito famigliare viene investito da campagne di denuncia lucidamente predisposte per alimentare aspettative economicamente insostenibili e giudizi di parte, chiusi rispetto a disegni e progetti aperti e lungimiranti di dialogo interculturale, di integrazione socio culturale, di accoglienza dell’immigrato, all’insegna del prima gli italiani se non peggio.  Oppure chiuso in casa  il cittadino consumatore si affida a facebook e al proprio smartfhone e da li matura la sua scelta tutta virtuale del partito da votare piuttosto che del candidato da scegliere , capita così che a cose fatte alla prima riunione dei candidati ci siano eletti riluttanti a svelare il proprio nome. La partecipazione politica è così vissuta in chiave individualistica . Il cittadino conta perché contribuisce a determinare l’esito delle elezioni ma da soggetto disperso in un contesto dove lui è solo in una folla anch’essa sola.

RIPARTIRE E INNOVARE I CORPI INTERMEDI

A determinare la crisi dei corpi intermedi prima chiarita ci sono stati molti fattori, a partire dalle dirigenze politiche che hanno teso ad ignorarli, e il PD in particolare al riguardo deve interrogarsi se vuole uscire dalla crisi. Uno di questi fattori è stata la rivoluzione tecnologica nelle seguenti tre dimensioni:

  1. La rivoluzione di internet capace oggi di produrre uno spazio sociale in cui è possibile che individui, gruppi sociali, istituzioni interagiscano fra di loro. Internet ha introdotto una novità radicale: alle forme della comunicazione uno-a-uno, propria dei personal media come la telefonia, e uno-a-molti, tipica dei tradizionali media di massa come la radio e la televisione, si è infatti aggiunta la comunicazione molti-a-molti, propria dei cosiddetti social media e in particolare dei Social Network (SNS) come Facebook.
  2. La seconda rivoluzione è quella della telefonia mobile che ha reso lo smatfhone  una sorta di  “appendice del corpo, che permette alle persone, ovunque si trovino, di connettersi liberamente con i propri amici e di accedere alle informazioni». La connettività mobile attribuisce dunque tre caratteristiche all’accesso a Internet e agli altri media digitali: esso è individuale, sempre attivabile e ovunque possibile.
  3. La terza rivoluzione, infine, è quella delle reti sociali.

Insieme agli altri fattori questa rivoluzione tecnologica ha concorso a svuotare i luoghi dei corpi intermedi, anche le associazioni dei consumatori per sostituire comunità basate sulla vicinanza fisica con propri legami reali con network sociali basati su legami virtuali più ampi ma più deboli e meno coesi .

Forzando il ragionamento per renderlo più chiaro possiamo sostenere che la rivoluzione tecnologica qui richiamata, data la sua natura di strumento tecnico, così come a contribuito a svuotare i corpi intermedi  può essere utilizzata per realizzare il percorso inverso contribuire in modo innovativo a riempire i vuoti accumulati nei corpi intermedi

RICOSTRUIRE I CORPI INTERMEDI COME LUOGHI DI VICINANZA UMANA INTEGRALE CON IL CONTRIBUTO DELLA RIVOLUZIONE TECNOLOGICA .

La prima tappa di questa ricostruzione non può che riguardare il rapporto di adesione delle persone: cittadini, consumatori, lavoratori e famiglie al corpo intermedio: circolo, cooperativa, sezione di partito , associazione , movimento .

Pertanto per la Lega Consumatori il rapporto con le persone che aderiscono ad essa: i tesserati .Con onesta dobbiamo ammettere che, come altri per troppo tempo ci siamo accontentati del rapporto per il quale il cittadino consumatori veniva da noi con la sua pratica , noi gliela risolvevamo e lui se ne andava. Ridotto così il rapporto, pur utile finisce per privare noi lega consumatori della possibilità di fargli la proposta ricca e completa che abbiamo preparato pensando a lui perché diventi protagonista nella costruzione del consumerismo italiano come parte importante e decisiva di uno sviluppo equo sostenibile e solidale, questo in un percorso di declinazione concreta e lineare del Magistero sociale della Chiesa, Pensiamo in particolare alle encicliche “Caritas in Veritate”  e  “Laudato Si”.

PASSARE DALL’ INTERVENTO ASSISTENZIALE ALLA PRESA IN CARICO CON PROGETTI PERSONALIZZATI

E PER OBIETTIVI DI INCLUSIONE SOCIALE E LAVORATIVA.

Ma facciamo un passo per volta, Da un triennio insistiamo nel proporre il superamento dell’assistenzialismo nel nostro rapporto con i cittadini consumatori che si rivolgono ai nostri sportelli.

La nostra offerta alle persone e ai nuclei famigliari in condizioni di vulnerabilità, prevede che risolviamo loro il problema diretto per il quale vengono  al nostro sportello ( e qui sappiamo di poter fare interventi non replicabili da altri perché specifici della nostra proposta consumerista) ma non ci limitiamo a questo. Vogliamo andare oltre, proponiamo loro di prenderli in carico con la modalità dei progetti personalizzati, progetti che puntano al raggiungimento di obiettivi di inclusione sociale e lavorativa.

Però i progetti personalizzati non possono essere realizzati da un singolo soggetto e la lega consumatori questo lo sa. Sa pertanto che deve costruire lo strumento adatto per un intervento che richiede più competenze, più risorse, più strumenti

COSTRUIRE LA RETE TERRITORIALE

Sul territorio c’è la possibilità di costruire relazioni con le istituzioni a partire dai comuni, poi c’è una pluralità di soggetti la cui disponibilità va coltivata: comitati di quartiere , uffici parrocchiali, cooperative sociali , imprese, servizi pubblici locali, fondazioni, altri soggetti del terzo settore Con loro ogni Got della Lega Consumatori è chiamato a costituirsi in rete.

Torniamo ora al rapporto primario: quello con i tesserati, Da un triennio noi insistiamo sulla gestione del tesseramento come pratica del quotidiano. Solo così operando da subito all’inizio dell’anno c’è una personalizzazione del rapporto con il tesserato, Non lo realizzano il Got che prendono  le tessere a stagione inoltrata. La novità decisiva oggi è che con la tessera si prende anche la casella postale del tesserato e queste sono inserite nella mailing list del Got e concorrono a formare una mailing list ampia e ricca che può e deve divenire l’asse portante per l’applicazione della rivoluzione tecnologica al rapporto fra Lega Consumatori e il proprio territorio , fra Lega Consumatori e propri aderenti , gli iscritti .

Le modalità di applicazione di questa rivoluzione tecnologica sono molteplici e riconducibili a tutte quelle cosiddette di direct marketing

I CONTENUTI DA METTERE IN CIRCOLO NELLA RETE

La proposta è chiara, contenuti da mettere in rete sono per:

  • Informare , formare e aggiornare per la presenza di servizio (vedi sportelli)
  • Proporre spunti, rilflessioni, incontri iniziative di formazione sociale cristiana e consumerista
  • Proporre approfondimenti , dibattiti , mobilitazione per la presenza e l’azione politica condotta da forza sociale

Tutte e tre queste categorie di contenuti devono circolare nella rete con un rapporto tra di loro equilibrato

Tutto questo fa capo alla scelta anch’essa riconducibile ad un salto di qualità: fare dell’organo direttivo del GOT una squadra con compiti in essa ripartiti perché è così che siamo in grado di passare da associazione intesa solo come servizio a Forza educativa e sociale,  a Movimento Educativo e Sociale a Fondamento Cristiano di Cittadini consumatori e utenti

QUESTO APROCCIO C’ENTRA CON LA POLITICA?

. Abbiamo esordito in questo articolo riconoscendo che una delle cause della crisi politica sta nella condizione di solitudine nella quale l’elettore, a differenza del passato,  ha gestito la sua partecipazione alla campagna elettorale, lui solo in una folla anch’essa sola. Con la proposta qui illustrata il tesserato e non solo lui, la sua famiglia ad es. entra a far parte di un mondo vivo nel quale la politica è considerata importate e viene praticata come forma esigente di carità e come percorso di costruzione della “polis”, la città a dimensione d’uomo per tutti gli uomini.

Milano 30 marzo 2018

Abramo Zecca. Presidente Regionale Lega Consumatori

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